Il fatturato della farmacia dipende dalle tue azioni. Ecco quelle da adottare per far sì che il 2018 sarà il tuo migliore anno di sempre

Se pensi come me che gli auguri di buon anno non siano solo inutili, ma addirittura dannosi, sono certo che questo articolo ti piacerà. Diversamente, ti chiedo un po’ di pazienza per spiegarti il mio punto di vista.

Chiarisco subito che apprezzo il gesto: è bello sentirsi augurare pace, amore e prosperità per l’anno a venire. Nel nostro rituale sociale gli auguri servono a rinnovare i nostri patti di amicizia. Quindi, guai a toccarli.

Il problema degli auguri di buon anno quindi non sta nello scambiarseli con parenti, amici, colleghi e clienti, ma nel loro significato semantico.

Provo a spiegarmi meglio. Ti auguro un prospero 2018 equivale a dire:

  • Spero per te che il 2018 sia prospero,
  • e quindi a: La mia speranza è che per te il 2018 sia prospero.

Sul piano aziendale, diventa:

  • La mia speranza è che i clienti decidano di acquistare di più da te, da ora in poi.

Il punto è questo: vogliamo davvero ancora sperare?

fatturato-farmacia

Benedetto Spinoza passò la sua breve esistenza a dimostrare come il primo tranello della superstizione sia la speranza. Nel momento in cui stai sperando – diceva – stai delegando all’esterno la buona riuscita delle tue future azioni.

Su cosa stai razionalmente basando la tua speranza che i clienti porteranno più denaro in farmacia, l’anno a venire?

Anche se la farmacia continua ad affidarsi alla speranza:

  • i fatturati restano stagnanti;
  • i fallimenti sono all’ordine del giorno;
  • il Governo continua a tagliare quanto vuole;
  • i debiti devi ringraziare se restano sempre gli stessi;
  • il patrimonio personale dei titolari è sempre ipotecato;
  • la liquidità è sempre minore;
  • il lavoro aumenta in modo esponenziale;
  • i dividendi… meglio non parlarne.

In condizioni simili, l’augurio di un prospero anno nuovo, come dicevo in apertura, non è solo inutile sotto il profilo pratico, ma rischia di rafforzare nel farmacista la convinzione che davvero non c’è altro da fare se non sperare.

In verità la crescita del fatturato della farmacia dipende solo da quante azioni di sviluppo commerciale compi, e dalla loro correttezza globale

Nei primi del 2000, quando ero direttore commerciale in casa editrice, qualcuno mi chiamava scherzosamente “Re Mida”, perché dopo la mia visita nelle librerie le vendite si impennavano inspiegabilmente.

In realtà, utilizzavo il breve incontro col libraio non per parlare di me, ma per dargli delle dritte per far capire ai suoi clienti che potevano acquistare di più. Per convincerlo ad eseguirle davvero, gli regalavo in fiducia dei libri di alto valore commerciale. I libraio era così in qualche modo “costretto” a seguire i miei consigli, e le sue vendite decollano.

Negli anni a venire, le stesse tecniche, le ho applicate, da consulente, in oltre 150 aziende, per poi passare alle farmacie. 20 anni di esperienza diretta mi hanno dimostrato che l’unica cosa che fa crescere il fatturato è spiegare ai clienti che possono spendere di più nella tua azienda. Punto.

Ecco le azioni-base da compiere per creare le condizioni di una crescita di fatturato

Prima di proseguire con l’articolo, vorrei che tu leggessi questo commento di un tuo collega rilasciato dopo appena tre settimane di frequentazione nell’Accademia Farmacista Vincente, il percorso avanzato per l’applicazione del mio protocollo per lo sviluppo commerciale della farmacia:

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Avviare lo sviluppo commerciale della farmacia non è semplice come creare una app, fare una fidelity o comprare della pubblicità, perché comporta una profonda comprensione del modo in cui far capire ai propri clienti che possono spendere di più (senza dirglielo apertamente).

Quindi ti invito a leggere queste azioni, quindi, considerando che la bacchetta magica non esiste, e che si tratta di consigli che, una volta messi in atto, non potranno che darti un beneficio immediato.

Ecco le 10 azioni per far sì che il 2018 sia il migliore anno di sempre per la tua farmacia

Azione #1 – Prendi atto che la crisi non è esterna, ma interna alla tua farmacia

Se le vendite non crescono non è perché i tuoi clienti sono diventati poveri o taccagni, ma perché il messaggio che la tua farmacia sta mandando loro è sbagliato. Dire che c’è la crisi è un ottimo alibi per continuare a lavorare come prima. Occorre invece smontare pezzo per pezzo il motore commerciale della tua farmacia e ricalibrarlo correttamente.

 

Azione #2 – Ricomincia a studiare

Da quando ho applicato su me stesso questa regola, sono diventato un lettore seriale. Visto che ho capito che il mio fatturato è direttamente collegato allo studio, ho un obiettivo personale di libri specifici da leggere e corsi da seguire. In pratica, studio per lavoro.

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