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Impara a promuovere la tua farmacia senza spendere un euro e apprendi perché non devi più acquistare pubblicità.

Non dispongo di una statistica ufficiale, ma ritengo che la quasi totalità degli investimenti pubblicitari effettuati dalle farmacie sia dovuta all’intervento di un agente pubblicitario. Il ragionamento cui è invitato il farmacista è lineare e logico, e ha una sequenza indiscutibilmente esatta, che recita più o meno così:

  1. la farmacia è un’azienda
  2. le aziende superano i concorrenti attirando sempre più persone
  3. per attirare le persone devi dire che esisti
  4. l’unico modo per dire che esisti devi fare pubblicità
  5. anche se sei poco esperto nella pubblicità, ti aiuto io a condurla, è il mio mestiere.

Come tutte le sequenze logiche condotte in campo commerciale, anche questa risente di una certa carenza di onestà intellettuale. Il fine specifico del ragionamento non è infatti quello di attenzionare il farmacista sull’importanza di avviare un percorso globale di comunicazione pubblicitaria, ma quello di firmare il contratto che l’agente ha pronto in borsa.

In una sequenza “onesta” il punto 5. diventa:

5. È urgente che tu diventi un esperto di marketing per capire come ottimizzare tutto il potere autocomunicativo della tua farmacia, visto che ce l’hai gratis.

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E si aggiunge un nuovo punto:

6. Quando proprio non ti basterà il tuo potere autocomunicativo, chiamami e facciamo una campagna specifica di supporto.

Purtroppo la logica del profitto ha impedito a molti agenti pubblicitari di condurre una sequenza come quella di sopra, e loro stessi oggi stanno pagando il conto della bolla commerciale che hanno creato:

hanno venduto pubblicità inutile non perché i loro mezzi non buoni, ma per la totale assenza di strategia dei loro clienti. E oggi che le spese superflue vanno tagliate, sono rimasti fuori.

Ma di cosa parlo quando cito il “potere autocomunicativo”?

Ho teorizzato il potere autocomunicativo delle attività commerciali quando ho iniziato a occuparmi di microimprese. La microimpresa è un laboratorio molto interessante per chi si occupa di marketing, perché deve essere estremamente efficiente: il minimo spreco la danneggia. Così, per permettere alla piccola attività commerciale (come la tua farmacia) di farsi pubblicità da sola, ho lavorato

nella trasformazione della farmacia da punto vendita a punto di comunicazione. Fallo anche tu in 4 passaggi:

  1. in vetrina vanno solo locandine di grande formato che promuovessero solo un messaggio;
  2. tutta la comunicazione pubblicitaria delle aziende all’interno del punto vendita va eliminata;
  3. inserisci pannelli autoprodotti che riportino lo stesso messaggio della vetrina;
  4. censisci i dati (cellulare e mail) di tutti i clienti, per poterli ricontattare successivamente.

Ho realizzato questo sistema in decine di piccole e medie attività commerciali, tra cui ovviamente nella nostra rete VivereBene Farmacie, sempre con ottimi risultati, contro i risultati pallidi o nulli della pubblicità tradizionale.

E quando ogni tanto coi miei clienti vogliamo estendere il messaggio fuori dal database dei clienti acquisiti, siamo noi a chiamare l’agente e a scegliere il suo mezzo, non lui a proporcelo.

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