Pensi di offrire in farmacia il test sulle intolleranze alimentari?
Prima di decidere, leggi questo articolo.

La crescente richiesta di test per intolleranze alimentari sta facendo emergere una vocazione della farmacia a svolgere questo servizio. Prima di cedere alle presentazioni di chi vende le apparecchiature per i test, però, meglio valutare con calma. Non solo per l’investimento non indifferente, ma anche perché tutelare i clienti della farmacia.

Quanta scienza fondata c’è dietro queste costose apparecchiature?
Quanta buona fede dietro hanno le aziende che le commercializzano?

Recentemente questa questione è emersa tra le mie farmacie pilota e così ho avviato una verifica di cui sintetizzo qui i risultati.

Prima scoperta: la maggior parte dei metodi per misurare le intolleranze alimentari offrono un risultato incongruente

Cerco di spiegarmi meglio: ad essere incongruente non è il metodo o i valori ottenuti, ma il tipo di risposta. L’intolleranza alimentare è per definizione l’ipersensibilità verso una sostanza contenuta negli alimenti ingeriti, non a tutto l’alimento. Pertanto quando il test identifica intolleranze ad alimenti interi (ad esempio i formaggi stagionati) e non a molecole (ad esempio il lattosio), si verifica una incongruenza di base, dovuta alla mancanza di rispondenza tra quello che ci si proponeva di cercare e il tipo di risultato fornito.

Seconda scoperta: la medicina ufficiale si è già pronunciata (peccato che non si sappia in giro)

I venditori di apparecchiature per misurare le intolleranze alimentari che ho incontrato anticipavano (quasi come fosse un punto di forza) che il loro non è un metodo riconosciuto dalla medicina ufficiale, spiegando che ovviamente alla medicina ufficiale non conviene riconoscere il loro metodo (perché è in mano alle multinazionali, che hanno tutto l’interesse di mantenerci malati, ecc.).

Non potendo prestare fiducia a questa visione se viene da chi ha a sua volta un fortissimo interesse diretto a vendere quello che la medicina ufficiale ha bocciato, ho ricercato una posizione chiara della medicina ufficiale.

Una risposta che per fortuna esiste ed è chiara, ufficiale e recente, ed è pubblicata nero su bianco nell’e-book che puoi scaricare gratuitamente nella parte finale di questo articolo.

L’ebook è stato realizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri in condivisione con:

  • la Società Italiana di allergologia, asma e immunologia clinica
  • la Associazione Allergologi e Immunologi
  • la Società Italiana di Allergonogia e Immunologia pediatrica.

Puoi scaricarlo gratis dal link che trovi più in basso.