Vendere la farmacia è una difficile decisione. Ecco come (se è davvero il caso) impostare la vendita della farmacia.

Per motivi personali, per andare in pensione o semplicemente per il timore di non reggere le mutazioni di mercato, capita a numerosi farmacisti di meditare se vendere la propria farmacia. Inizialmente è un pensiero molto intimo, poi si trova il coraggio di accennarlo a qualcuno (solitamente il primo confidente è il commercialista), per poi prendere una via di maturazione che può durare anche anni.

La vendita di una farmacia è infatti un processo complesso che presenta implicazioni:

  • psicologiche, per il coinvolgimento della professione nella vita personale del farmacista;
  • sociali, per l’importante ruolo del farmacista nella sua comunità;
  • economiche, per il timore di non riuscire a gestire correttamente il processo di vendita.

Come capire se è il caso di mettere in vendita la farmacia? Ecco il test.

Ti invito a rispondere alle semplici domande riassunte nella tabella seguente.

Rispondi con Sì o con No alle seguenti domande
Esistono molti concorrenti in zona?
Il fatturato è minore rispetto all’anno scorso?
I margini sono sempre più ridotti?
I debiti sono aumentati rispetto all’anno scorso?
L’analisi previsionale è negativa?
Dedichi sempre meno tempo alla tua vita personale?
Inizi ad avere dei problemi di salute personale?
Fatichi a mantenere lo stesso tenore di vita di qualche anno fa?
La motivazione dei collaboratori è più bassa che in passato?
I tuoi collaboratori sono spesso insubordinati?

Quante più volte hai risposto di sì, tanto più alta sarà la probabilità che qualcosa non va e meno alta quella che (almeno a livello generale) le cose si sistemeranno da sole: proseguire in queste condizioni non potrà che amplificare i problemi. L’idea di attendere nella quindi è la peggiore: di speranza (almeno in Italia) si muore.

Le uniche opzioni per me sono solo due: