Pro, contro e istruzioni per l’uso di un strumento di marketing in farmacia totalmente gratuito: Telegram

Telegram Messenger è una applicazione di messaggistica istantanea per smartphone molto simile a Whatsapp. È di proprietà del principale social network russo e si installa su qualsiasi telefonino di ultima generazione (dall’App Store per gli iPhone, dal Play Store per gli Android).

Il grande motivo di interesse che Telegram ha destato nei markettari di tutto il mondo è stata la sua versatilità ad una comunicazione massiva.

Il suo utilizzo come strumento di marketing per una farmacia è semplice, ma poco evidente. Per questo ho deciso di scrivere questa guida.

Whatsapp per la pubblicità in farmacia: bello ma impossibile

Usare Whatsapp per il marketing è il sogno di qualsiasi azienda:

  • zero costi di invio;
  • niente limite alla lunghezza dei messaggi;
  • si  potrebbero inviare anche le immagini;
  • si fornirebbe al cliente la possibilità di una risposta immediata al messaggio;
  • si potrebbe allegare al messaggio il pagamento Paypal ad esempio per confermare una prenotazione;
  • ai clienti arriverebbero le notifiche del messaggio inviato.

Marketing in farmacia

Tutte queste potenzialità le ho indicate al condizionale: in effetti Whatsapp scoraggia il suo utilizzo massivo per pubblicità. L’unico modo per inviare lo stesso messaggio ad una lista è infatti quella di creare un gruppo. Questo ha numerosi difetti che ne impediscono un utilizzo professionale:

  • ogni cliente legge i numeri degli altri clienti iscritti al gruppo (il che contravviene alla legge sulla Privacy);
  • ogni interazione successiva (anche un semplice “Grazie”) viene letta da tutti gli iscritti al gruppo.

Una volta capito che usare i gruppi Whatsapp per la pubblicità era sconveniente, qualcuno ha pensato bene di aggirare l’ostacolo:

  1. inviando i messaggi uno per uno (peccato che i messaggi provenienti da numeri non in rubrica potrebbero venire etichettati come spam… a parte il tempo necessario per mandare i messaggi);
  2. acquistando un sistema online (non farlo: funzionano per poche settimane, fino a che Whatsapp non li blocca).

Ecco come Telegram ha risolto istantaneamente il problema della messaggistica massiva gratuita per la farmacia