Spesso i clienti “saltano” interi settori della farmacia per concentrarsi solo sul banco farmaci. Ecco il perché di questo fenomeno

Una caratteristica comune a molte farmacie è che l’assetto espositivo produce vendite spontanee limitate rispetto al flusso della clientela.

In pratica, la maggior parte dei clienti entra in farmacia per acquistare farmaci e riesce a fare quello che altrove è impossibile: non aggiungere altro all’acquisto.

Quante volte riesci rientrare nei tuoi propositi di acquisto quando visiti un negozio? Pochissime. Perché in farmacia questo accade così frequentemente?

Si potrebbe pensare che questo sia un approccio normale: in fondo non c’è niente di strano nell’acquistare in un negozio esattamente quello di cui si ha bisogno.

In effetti fino a qualche decennio fa le cose stavano così: oggi il retail marketing è riuscito a modificare l’approccio e fare in modo che i clienti siano stimolati ad acquistare di più.

Un vero e proprio condizionamento subliminale cui siamo soggetti ogni giorno.

Entri da Ikea per una ciotola ed esci col carrello pieno. Perché?