La crisi della farmacia puoi "curarla" solo se sai di che patologia soffre

Fino a 10 anni fa era impensabile parlare di crisi per le farmacie, che da sempre godono dell’esclusiva di mercato nella rivendita dei farmaci.

Poi qualcosa è cambiato, e questo “qualcosa” ha avviato dei fenomeni mai visti prima nel settore:

  • molte farmacie risultano fortemente indebitate con banche o fornitori;
  • molti titolari di farmacia hanno aumentato il loro orario di lavoro;
  • molti collaboratori sono pressati per aumentare le vendite al banco;
  • i fallimenti delle farmacie non fanno più notizia.

Gli effetti della crisi dentro la farmacia

Il problema non è di mercato, perché il consumo dei farmaci non sono è stabile, ma è addirittura in lieve crescita, anno dopo anno.

Sono state piuttosto le scelte governative a mettere in difficoltà le farmacie, rendendo sempre meno conveniente vendere farmaci, e aumentando la burocrazia.

Trattandosi quasi sempre di società di persone o di ditte individuali, queste scelte si riflettono tutto sulle spalle dei titolari, che devono garantire all’utenza lo stesso eccellente servizio di sempre, ma con meno risorse rispetto al passato.

In pratica:

  • i costi interni sono aumentati,
  • il lavoro è aumentato,
  • la liquidità è diminuita.

Per fronteggiare questa situazione, quasi tutti i titolari hanno avviato una “strategia tampone”, che consiste nell’aumentare le linee di credito con banche e fornitori, e lavorare loro stessi per più ore e più giorni (e notti) alla settimana.

Poiché infine il valore delle farmacie si è fortemente contratto, molti titolari non possono neanche vendere: incasserebbero quanto necessario (quando va bene) per chiudere debiti e TFR, e resterebbero per giunta disoccupati.

 

Perché nessuna soluzione anti-crisi è efficace

Non occorre essere un economista per comprendere che anche le aziende, come tutti gli esseri viventi, possono ammalarsi, e che le loro patologie presentano specifici sintomi.

La crisi di liquidità è uno dei sintomi più diffusi delle patologie aziendali.

Nel campo medico-sanitario, le patologie si curano coi farmaci, e come sai bene:

  • ogni farmaco può rappresentare allo stesso momento la salvezza o un veleno, se la sua somministrazione non è preceduta da una corretta diagnosi,
  • prima di venire venduti, i farmaci vengono prima abbondantemente testati per comprovarne efficienza ed efficacia.

Quindi:

  • se la diagnosi è corretta,
  • se esiste un farmaco efficace per quello specifico problema,
  • se la terapia include quel farmaco nelle corrette dosi,
  • se il paziente segue la terapia,
  • è quasi certo che il paziente risolverà la soluzione.

Per curare le patologie delle loro farmacie i titolari troppo spesso prendono delle scorciatoie, saltando a piè pari la diagnosi e assumendo “farmaci” a casaccio. In pratica abbracciano la prima soluzione “anti-crisi” che capita dalla pletora di proposte pervenute da rappresentanti e dal web, sperando che vada bene.

Alla pericolosa scelta di non avviare una diagnosi si aggiunge il fatto che le varie proposte NON SONO MAI STATE TESTATE. Facci caso: sono sempre prive di dati oggettivi e di garanzie di successo.

Il rischio derivante dalla loro applicazione è lo stesso che si corre assumendo farmaci senza controllo:

  • se ti va bene, hai solo perso dei soldi;
  • se ti va male, hai anche spiacevoli effetti collaterali;
  • se ti va malissimo, oltre ai due danni precedenti, hai anche perso delle opportunità, per avere scelto la strategia sbagliata.

La diagnosi corretta è una sola (la mia). Di conseguenza l’unica soluzione efficace e collaudata è una sola (la mia).

Può sembrare strano che io, da solo, dalla Sicilia, mi erga contro le soluzioni proposte dalla folla di professori, formatori, consulenti e aziende, asserendo che sono tutte inefficaci, mentre l’unica idea valida l’ho avuta io.

Strano e anche un pizzico arrogante. Me ne rendo conto.

Eppure i dati mi dimostrano che è così. Da quando, dopo tanti anni di lavoro come consulente strategico per farmacie ho deciso di trasformare il mio metodo in istruzioni, ho assistito a migliaia di risultati positivi raggiunti dai farmacisti in piena autonomia.

Per insegnare il mio protocollo ho fondato l’Accademia Farmacista Vincente, che è:

  • l’unica scuola permanente online di marketing per farmacie al mondo;
  • il percorso di marketing per farmacie più frequentato al mondo (oltre 400 partecipanti);
  • l’unico percorso teorico-pratico di marketing al mondo (a prescindere dal settore), in cui vengono lasciati esercizi da svolgere direttamente in farmacia, che vengono corretti prima di essere applicati, e i cui risultati di vendita vengono condivisi dai partecipanti;
  • confortato dai risultati ottenuti in Italia, entro fine anno aprirò l’Accademia in altri 20 Paesi.

UN “FARMACO” CHE DERIVA DA UNA DIAGNOSI INEDITA

Il mio metodo deriva da un’attenta analisi grazie alla quale ho identificato il “batterio” responsabile della patologia che ha portato l’attuale crisi di liquidità delle farmacie.

Quindi è bastato produrre un “antibiotico” specifico.

Siccome sono una persona coscienziosa, prima di distribuire il mio metodo ho lavorato anni per:

  • testarlo nei miei laboratori di marketing (veri negozi al dettaglio in cui ho carta bianca per effettuare i miei esperimenti);
  • modificarlo per essere compatibile al 100% per tutte le farmacie e parafarmacie;
  • testarlo nelle mie farmacie e parafarmacie pilota;
  • correggerlo fino ad raggiungere una validità universale;
  • scrivere istruzioni da insegnare nell’Accademia Farmacista Vincente.

Il mio protocollo è valido non perché lo dico io, ma perché ha già prodotto milioni di euro di utili nelle casse dei partecipanti all’Accademia Farmacista Vincente (a soli fini didattici, solo applicando gli esercizi!).

Ho migliaia di testimonianze che potrei mostrarti, ma penso sia meglio dare la parola ad alcuni dei partecipanti all’Accademia Farmacista Vincente.

il primo passo? Leggere il mio libro

Ho scritto questo libro per creare una base culturale tra me e i miei futuri studenti, in modo che praticare l’Accademia Farmacista Vincente con la corretta consapevolezza.

Si tratta di una lettura molto scorrevole e priva di terminologia tecnica che introduce concetti comprensibili anche a chi non ha mai seguito un corso di marketing.

Alla fine della lettura avrai interiorizzato numerosi strumenti immediatamente applicabili da subito per liberare incassi e liquidità nella tua farmacia.

Se poi vorrai:

  • approfondire queste tecniche,
  • avere la mia correzione prima di applicarle;
  • vedere come le stanno applicando i tuoi colleghi, e con che risultati,
  • accedere ad un quintale di altro materiale ad altissimo potenziale,

ti basterà iscriverti all’Accademia Farmacista Vincente. Ma intanto tutto inizia con questa lettura.

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Per contrastare l’abbondante e dannosa disinformazione sul tema del marketing in farmacia, ho deciso di distribuire gratuitamente il mio libro fino al prossimo 30 aprile, anziché venderlo al suo prezzo di copertina (25 euro).

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Capisco che non è una cifra dell’altro mondo, ma nel caso in cui il libro non dovesse per qualsiasi motivo soddisfarti, ti basterà mandarmi una mail col tuo IBAN entro 15 giorni da quando lo avrai ricevuto: ti restituirò il tuo denaro in 3 ore lavorative, e il libro resterà comunque a te.